Panico, disturbo di

È caratterizzato dalla presenza di ricorrenti e inaspettati attacchi di panico (Vedi Panico, attacco di).

 

Gli attacchi sono seguiti, per almeno un mese, da almeno uno tra: preoccupazione persistente per l’insorgere di altri attacchi o per le loro conseguenze (per es., perdere il controllo, avere un attacco cardiaco, “impazzire”); significativa alterazione disadattiva del comportamento correlata agli attacchi (per es., comportamenti pianificati al fine di evitare di avere attacchi di panico, come l’evitamento dell’esercizio fisico oppure di situazioni non familiari).

Gli attacchi di panico possono verificarsi nel contesto di qualsiasi disturbo d’ansia così come all’interno di altri disturbi mentali (per es., disturbi depressivi, disturbo da stress post-traumatico, disturbo da uso di sostanze) e nell’ambito di alcune condizioni mediche (per es., cardiache, respiratorie, vestibolari, gastrointestinali).

 

PROGNOSI

Il Disturbo di Panico, se non curato, può portare ad una compromissione più o meno marcata del funzionamento sociale, familiare o lavorativo. In alcuni casi, può complicarsi con una demoralizzazione secondaria che può arrivare anche ad una sintomatologia depressiva, oppure con l’abuso di benzodiazepine o di alcol, erroneamente assunti dal paziente come autoterapia.

 

TRATTAMENTO

Il trattamento solitamente si rivela efficace nella maggior parte dei casi, e si basa sull’assunzione di psicofarmaci e/o su una psicoterapia.

 


 

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