FOBIA SPECIFICA

Una caratteristica fondamentale di questo disturbo è che la paura o l’ansia sono circoscritte alla presenza di una particolare situazione o oggetto (ad esempio, volare, l’altezza, gli animali, ricevere un’iniezione, vedere il sangue), che possiamo definire come stimolo fobico. Per soddisfare i criteri diagnostici, la paura o l’ansia devono essere marcate. La quantità di paura provata può variare con la vicinanza all’oggetto o alla situazione temuta e può verificarsi in previsione o in presenza effettiva dell’oggetto o della situazione. Inoltre, la paura o l’ansia possono assumere la forma di un attacco di panico a sintomatologia completa o limitata. Un’altra caratteristica delle fobie specifiche è che la paura o l’ansia vengono evocate quasi ogni volta che l’individuo entra in contatto con lo stimolo fobico, per questo l’oggetto o la situazione fobica vengono attivamente evitati o sopportati con intensa paura o ansia, le quali sono sproporzionate rispetto al pericolo reale rappresentato dall’oggetto o dalla situazione specifica e al contesto socioculturale. Il grado di paura o di ansia espresso può variare (dall’ansia anticipatoria all’attacco di panico completo) nelle diverse occasioni in cui si incontra l’oggetto o la situazione fobica, a causa di vari fattori contestuali come la presenza di altre persone, la durata dell’esposizione e la presenza o meno di altri elementi minacciosi. Sebbene gli individui affetti da fobia specifica riconoscano spesso le loro reazioni come sproporzionate, tendono a sovrastimare il pericolo nelle situazioni temute.

Con evitamento attivo dello stimolo fobico si intende che l’individuo si comporta intenzionalmente in modo da evitare o ridurre al minimo il contatto con gli oggetti o le situazioni fobiche (ad esempio, prende le gallerie invece dei ponti durante il tragitto quotidiano verso il lavoro per paura dell’altezza; evita di entrare in una stanza buia per paura dei ragni; evita di accettare un lavoro in un luogo in cui lo stimolo fobico è più comune). I comportamenti di evitamento sono spesso evidenti (ad esempio, un individuo che teme il sangue si rifiuta di andare dal medico), altre volte meno (ad esempio, un individuo che teme i serpenti si rifiuta di guardare immagini che ricordano la forma o il profilo dei serpenti). Molti individui affetti da fobie specifiche hanno sofferto per molti anni e hanno cambiato le loro condizioni di vita in modo da evitare il più possibile l’oggetto o la situazione fobica. Pertanto, non sperimenta più la paura o l’ansia nella vita quotidiana. In questi casi, i comportamenti di evitamento o il continuo rifiuto di impegnarsi in attività che comporterebbero l’esposizione all’oggetto o alla situazione fobica (per esempio, il ripetuto rifiuto di accettare offerte di viaggi di lavoro a causa della paura di volare) possono essere utili per confermare la diagnosi in assenza di ansia o panico manifesti. La fobia specifica si sviluppa talvolta in seguito a un evento traumatico (ad esempio, essere attaccati da un animale o bloccati in un ascensore), all’osservazione di altri che vivono un evento traumatico (ad esempio, guardare qualcuno annegare), a un attacco di panico inaspettato nella situazione temuta  (ad esempio, un attacco di panico inaspettato mentre si è in metropolitana) o a una trasmissione di informazioni (ad esempio, un’ampia copertura mediatica di un incidente aereo). Tuttavia, molti individui affetti da fobia specifica non sono in grado di ricordare il motivo specifico dell’insorgenza delle loro fobie. La fobia specifica si sviluppa di solito nella prima infanzia, con la maggior parte dei casi prima dei 10 anni. L’età mediana di insorgenza è compresa tra i 7 e gli 11 anni, con una media di circa 10 anni.

Nei paesi europei i tassi di prevalenza di questo disturbo si assestano intorno al 6%, le donne sono più frequentemente colpite rispetto agli uomini, con un tasso di circa 2:1. Sebbene la prevalenza della fobia specifica sia più bassa nelle popolazioni anziane, rimane uno dei disturbi più comunemente riscontrati in tarda età. La presenza di una fobia specifica negli anziani è associata a una diminuzione della qualità della vita e può costituire un fattore di rischio per un disturbo neurocognitivo maggiore.

Sebbene la maggior parte delle fobie specifiche si sviluppi nell’infanzia e nell’adolescenza, è possibile che una fobia specifica si sviluppi a qualsiasi età, spesso come risultato di esperienze traumatiche.