DISTURBO OPPOSITIVO-PROVOCATORIO

La caratteristica essenziale del disturbo oppositivo provocatorio è la frequente e persistente presenza, da almeno 6 mesi, di umore arrabbiato/irritabile e di un comportamento polemico/difensivo o vendicativo. Per poter porre diagnosi l’individuo deve manifestare, durante l’interazione con almeno un individuo che non sia un fratello, almeno 4 dei seguenti sintomi:

1. Perdere spesso le staffe.

2. Spesso permaloso o facilmente irritabile.

3. Spesso arrabbiato e risentito.

4. Frequenti litigi con le figure autoritarie o, per i bambini e gli adolescenti, con gli adulti.

5. Rifiuto attivo di rispettare le richieste delle figure di autorità o le regole.

6. Spesso infastidisce deliberatamente gli altri.

7. Spesso incolpa gli altri per i propri errori o comportamenti scorretti.

8. Dispettoso o vendicativo almeno due volte negli ultimi 6 mesi.

I sintomi del disturbo oppositivo provocatorio possono essere presenti in una certa misura anche in persone che non presentano questo disturbo, la persistenza e la frequenza di questi comportamenti devono essere utilizzate per distinguere un comportamento che rientra nei limiti della normalità da un comportamento sintomatico. Per fare diagnosi di questo disturbo il comportamento deve verificarsi almeno una volta alla settimana per almeno 6 mesi. I sintomi del disturbo oppositivo provocatorio possono essere circoscritti a un solo ambiente, il più delle volte la casa. I soggetti che presentano un numero di sintomi sufficiente a raggiungere la soglia diagnostica, anche se solo a casa, possono essere significativamente compromessi nel loro funzionamento sociale. Tuttavia, nei casi più gravi, i sintomi del disturbo sono presenti in più ambienti. Poiché la pervasività dei sintomi è un indicatore della gravità del disturbo, è fondamentale valutare il comportamento dell’individuo in più contesti e relazioni. I sintomi del disturbo fanno spesso parte di un modello di interazioni problematiche con gli altri. Inoltre, i soggetti affetti da questo disturbo non si considerano in genere arrabbiati, oppositivi o provocatori. Al contrario, spesso giustificano il loro comportamento come una risposta a richieste o circostanze irragionevoli. Due delle condizioni più comuni che cooccorrono con il disturbo oppositivo provocatorio sono il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) e il disturbo della condotta.

I primi sintomi del disturbo oppositivo provocatorio compaiono di solito durante l’età prescolare e raramente dopo la prima adolescenza. Durante questo periodo il disturbo sembra essere leggermente più diffuso nei ragazzi che nelle ragazze (1,59:1), ma questa predominanza maschile non si riscontra in modo costante in campioni di adolescenti o adulti.