Cefalea a grappolo

La cefalea a grappolo è un tipo di cefalea caratterizzata da un dolore orbitale intenso, monolaterale, della durata compresa tra 15 e 180 minuti circa senza trattamento. Gli attacchi si manifestano in periodi attivi, denominati “grappoli”, della durata di settimane o mesi e sono intervallati da fasi di remissione della durata di mesi o anni. Gli attacchi nei periodi attivi hanno una frequenza da 1 ogni 2 giorni a 8 al giorno. Il grappolo dura abitualmente da 2 settimane a 3 mesi. La cefalea a grappolo viene detta cronica quando gli attacchi si presentano per oltre 1 anno con periodi di remissione che durano meno di 30 giorni.

La cefalea a grappolo è una cefalea primaria (non causata quindi da un’altra patologia) che colpisce soprattutto i maschi (ha un’incidenza inferiore allo 0,5% nella popolazione maschile e allo 0,1% in quella femminile) anche se, negli ultimi anni, la frequenza nelle donne sembra essere aumentata di pari passo con l’acquisizione di attività lavorative e stili di vita in passato tipici solo degli uomini.

Le cause che danno origine alla cefalea a grappolo non sono ancora note con certezza, ma secondo diversi studi il malfunzionamento dell’ipotalamo potrebbe giocare un ruolo importante. La regolarità nell’arco delle 24 ore in cui si manifestano le crisi e il ripetersi dei grappoli con cadenza piuttosto precisa (annuale o biennale) suggeriscono che nell’insorgenza di questo disturbo potrebbe essere coinvolto l’orologio biologico del nostro organismo, che ha sede proprio nell’ipotalamo.

 

SINTOMI

Gli attacchi che caratterizzano la cefalea a grappolo sono particolarmente dolorosi, di intensità severa, della durata variabile tra 15 e 180 minuti, a sede orbitaria, sovra-orbitaria e/o temporale, strettamente unilaterali. Solitamente questo tipo di cefalea si accompagna ad almeno uno dei seguenti sintomi o segni omolaterali al dolore:

– iniezione congiuntivale e/o lacrimazione;

– congestione nasale e/o rinorrea;

– edema palpebrale;

– sudorazione facciale e frontale;

– arrossamento facciale e frontale.

Il paziente è irrequieto, agitato, incapace di autocontrollo, non riesce a stare fermo.

 

TRATTAMENTO

Attualmente l’unico farmaco con elevata efficacia dimostrata è il sumatriptan, che non può essere preso per più di 2 volte al giorno e con un intervallo tra un’assunzione e l’altra di almeno 1 ora. Un valido aiuto risiede nell’utilizzo di ossigeno al 100% (che richiede l’uso di una maschera auto-respirante) che può essere impiegato tutte le volte che si vuole. Gli analgesici, oppiacei compresi, non hanno invece alcuna efficacia nel trattamento della cefalea a grappolo.
 


 

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