Cellule staminali neurali: un possibile trattamento per la sclerosi multipla? Soffrono di questa patologia 2 milioni e mezzo di persone al mondo

cellule staminali

Pubblicati su Nature Medicine i risultati del primo studio clinico al mondo con cellule staminali neurali per pazienti con sclerosi multipla progressiva. In questo studio i ricercatori hanno dimostrato la sicurezza e la tollerabilità del trattamento con staminali infuse tramite punture lombari direttamente nel liquido cerebrospinale. Da qui le staminali possono raggiungere il cervello e il midollo spinale, sedi colpite dalla sclerosi multipla. Nel lavoro recentemente pubblicato, oltre a dimostrare la sicurezza del trattamento, viene descritta una significativa riduzione dell’atrofia cerebrale e un cambiamento della composizione del liquido cerebrospinale nei pazienti trattati con il maggior numero di cellule staminali neurali. Un risultato importante che pone le basi alla sperimentazione di nuove terapie per arrivare a curare con successo la sclerosi multipla.

 

DI COSA PARLIAMO

La sclerosi multipla è una patologia neurologica che causa la progressiva perdita del controllo muscolare. In Italia ne soffrono quasi 100 mila persone, al mondo quasi 2 milioni e mezzo. L’evoluzione nel tempo della malattia varia da persona a persona. In particolare, esistono due forme di questa malattia: la sclerosi multipla recidivante-remittente, nella quale si presentano episodi acuti di malattia alternati a periodi di benessere; la sclerosi multipla progressiva, che è caratterizzata da una disabilità persistente che progredisce gradualmente nel tempo. In conseguenza delle lesioni del tessuto cerebrale che la malattia provoca le funzioni motorie sono progressivamente perse, possono insorgere problemi alla vista e vari altri deficit cognitivi o neurologici…

 

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