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	<title>paura Archivi - Fondazione BRF</title>
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		<title>L&#8217;allarme dei chirurghi: “scomparse” le emergenze addominali. Durante il primo lockdown operazioni ridotte del 25-30%: le persone non vanno nei reparti per paura del Covid</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carmine Gazzanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2021 17:10:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Scomparse&#8221; le emergenze addominali. Un allarme che non deve passare inosservato. Anche perché arriva da una delle categorie di medici da sempre in prima linea in fatto di urgenze. Le emergenze addominali sono &#8220;scomparse; si sono ridotte del 25-30%, mentre le forme gravi sono aumentate...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">&#8220;Scomparse&#8221; le emergenze addominali. Un allarme che non deve passare inosservato. Anche perché arriva da una delle categorie di medici da sempre in prima linea in fatto di urgenze. Le emergenze addominali sono &#8220;scomparse; si sono ridotte del 25-30%, mentre le forme gravi sono aumentate del 20-30%. È quanto è successo negli ospedali italiani la scorsa primavera, durante i mesi della prima ondata pandemica. E il motivo è presto spiegato: le persone avevano paura di andare in ospedale, per via del Covid-19. E questo anche se avevano sviluppato un’appendicite, una diverticolite, una colecistite o addirittura una perforazione intestinale, tutte urgenze di chirurgia addominale. «Nei mesi di marzo e aprile &#8211; ricorda il professor Gabriele Sganga, Direttore della UOC chirurgia d&#8217;Urgenza e del Trauma della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS &#8211; al Gemelli, si è assistito a una riduzione del numero delle urgenze addominali in Pronto Soccorso: meno urgenze, ma più gravi clinicamente e radiologicamente. Tali urgenze addominali spesso erano così severe da impedirci di poterle portare subito in sala operatoria, se non dopo averle stabilizzate prima, in terapia intensiva o in reparto. In molte occasioni abbiamo dovuto adottare delle terapie conservative (antibiotici e drenaggi percutanei), prima della terapia chirurgica definitiva. Molti interventi abitualmente semplici, come per esempio quelli di ernia inguinale arrivavano talvolta anche dopo una settimana dalla comparsa del problema, quando ormai l&#8217;ernia era “strozzata”, ovvero quando l&#8217;ansa intestinale incarcerata si era ischemizzata e non potevamo far altro che asportarla, anche in pazienti giovani”. E lo stesso discorso vale anche per molte colecistiti e diverticoliti che arrivavano circondate da gravi raccolte ascessuali. Insomma tutte le urgenze chirurgiche hanno subito un upgrading in termini di gravità. Perché i pazienti, impauriti dal pericolo del contagio non si recavano in ospedale, se non quando la situazione era ormai precipitata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La questione, ovviamente, ha riguardato pressoché tutta Italia. Secondo i dati raccolti&#8230;</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: center;"><a href="https://www.fondazionebrf.org/professione-sanita-mensile-ordini-sanitari/" target="_blank" rel="noopener"><strong>VUOI CONTINUARE A LEGGERE? CLICCA QUI E SCARICA GRATUITAMENTE LA RIVISTA “PROFESSIONE SANITA’”</strong></a></h3>
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		<title>Paura da Covid-19. Quali sono le categorie più a rischio? Il professor Piccinni ospite su Rai1 a &#8220;Buongiorno Benessere&#8221; (VIDEO)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carmine Gazzanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2020 09:49:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa sta accadendo a livello psicologico a tutti noi in queste settimane di emergenza Covid? Cos’è che spaventa i nostri bambini e adolescenti? Quali sono i consigli per affrontare la paura? Quali sono gli effetti del COVID-19 sulle persone già affette da sofferenza psichica? Sono...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa sta accadendo a livello psicologico a tutti noi in queste settimane di emergenza Covid? Cos’è che spaventa i nostri bambini e adolescenti? Quali sono i consigli per affrontare la paura? Quali sono gli effetti del COVID-19 sulle persone già affette da sofferenza psichica? <strong>Sono solo alcune domande che in tanti ci poniamo in questi mesi di emergenza sanitaria ed economica</strong>.</p>
<p>Il nostro presidente, il professor <strong>Armando Piccinni</strong>, ne ha parlato su Rai1 a &#8220;<a href="https://www.raiplay.it/programmi/buongiornobenessere" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Buongiorno Benessere</strong></a>&#8220;, la trasmissione del sabato condotta da <strong>Vira Carbone</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Qui di seguito il video:</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&#038;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffondazionebrf%2Fvideos%2F2836367596637917%2F&#038;show_text=false&#038;width=560" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start">﻿</span></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il messaggio lanciato dal nostro presidente è chiaro: nessuno dimentichi l’emergenza psichiatrica e i legami tra la salute mentale e il Covid-19. In questo periodo complicato <strong>la risposta del nostro cervello è condizionata dai diversi temperamenti a dalle differenti sensibilità</strong>, ma in tutti noi si stanno insediando progressivamente sentimenti di paura e timore. Le istituzioni devono tener conto di tutto questo, dunque.</p>
<p><strong>La situazione che stiamo vivendo ha sicuramente riacceso dei disturbi in chi già ne aveva sofferto in precedenza</strong>: l’emergenza sanitaria ed economica ha scatenato in loro delle ricadute. Esiste, però, anche un’altra fetta di popolazione “a rischio”: si tratta di tutti coloro che sono affetti da disturbi minori comunemente denominati “sottosoglia”. Sono soggetti che in una situazione ordinaria presentano sintomi attenuati o di modesta entità, che non raggiungono la soglia per formulare la diagnosi di disturbo psichiatrico pieno. Nell’attuale condizione di allarme, però, lo stress determina il peggioramento dei sintomi sottosoglia che possono così emergere a livello clinico.</p>
<p>Occorre capire che <strong>la paura è un’emozione naturale, “umana” e fondamentale per la difesa dell’organismo</strong>. Il problema nasce quando la paura diventa<strong> ansia patologica, panico e in alcuni soggetti ipocondria</strong>. Affinché tutto questo non accada serve prendere delle contromisure. In questo periodo siamo al centro di una comunicazione mediatica “centralizzata” su cifre, aggravamenti, misure governative, conseguenze economiche e finanziarie. Siamo in una condizione che è indipendente dalla nostra volontà e che, però, dobbiamo affrontare e superare nel nostro ambito e nella maniera migliore possibile.</p>
<p><strong>Prepariamoci, dunque, ad affrontare il Covid-19 per il secondo e si spera ultimo inverno</strong>. Dobbiamo governare i nostri comportamenti cercando di mantenere il massimo equilibrio: filtriamo opportunamente le notizie dei media, nel rispetto delle norme cerchiamo di mantenere il più possibile una vita corretta dal punto di vista alimentare, dell’attività fisica e delle iniziative lavorative. <strong>L’uomo ha vinto milioni di anni di battaglia: vincerà anche questa.</strong></p>
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		<title>Coronavirus, troppi messaggi contraddittori alla cittadinanza. Il nemico da combattere ora è la paura. Ecco perché vinceremo anche questa battaglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carmine Gazzanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2020 07:33:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con il coronavirus in pochi giorni la nostra vita è cambiata. Nei supermercati i generi alimentari vengono razziati lasciando scaffali vuoti, le mascherine con filtro sono scomparse, la gente ha requisito ogni genere di disinfettanti da farmacie e negozi sanitari, le piazze e le strade...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.fondazionebrf.org/coronavirus-il-nemico-da-combattere-ora-e-la-paura-ecco-perche-vinceremo-anche-questa-battaglia/">Coronavirus, troppi messaggi contraddittori alla cittadinanza. Il nemico da combattere ora è la paura. Ecco perché vinceremo anche questa battaglia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.fondazionebrf.org">Fondazione BRF</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Con il coronavirus in pochi giorni la nostra vita è cambiata.</strong></p>
<p>Nei supermercati i generi alimentari vengono razziati lasciando scaffali vuoti, le mascherine con filtro sono scomparse, la gente ha requisito ogni genere di disinfettanti da farmacie e negozi sanitari, le piazze e le strade sono vuote, molti esercizi commerciali e di ristorazione chiudono, la borsa scende vertiginosamente, il turismo sembra all’improvviso volatilizzato, vengono fatte le prime anticipazioni sulle perdite finanziarie e le conseguenze sulle economie nazionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sembra di essere in guerra. Per certi versi lo siamo già</strong>.</p>
<p>Una schiera di medici, infettivologi, virologi, biologi, analisti, statistici ma anche matematici, politologi, storici si profondono in dissertazioni interminabili per spiegare cose che conoscono solo per analogia, per prevedere l’imprevedibile sul coronavirus, per divinare in modo improbabile ciò che ai più appare scuro e minaccioso.</p>
<p>Stiamo assistendo, da una parte ad una messe di provvedimenti duri e decisi, ad una serie di obblighi di comportamento e contemporaneamente ad una mielosa e carezzevole, incessante ed implacabile opera di tranquillizzazione sul contagio da coronavirus.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da una parte viene consigliato di restare in casa, non allontanarsi dai luoghi prescritti, di non frequentare luoghi affollati, di non lavorare, di non andare a scuola, dall’altra però di restare, allo stesso tempo sereni, di non farsi prendere dal panico, di non drammatizzare “perché è tutto sotto controllo”. Siamo bravissimi cittadini, abbiamo capacissimi medici, attrezzatissimi ospedali: <strong>i nostri medici ed il nostro sistema sanitario nazionale sono tra i migliori del mondo ed in questo modo vinceremo</strong>.</p>
<p><strong>Messaggi contraddittori</strong> provengono però anche dalle autorità sanitarie. Per alcuni siamo alle porte della più tragica delle pandemie degli ultimi decenni, per altri stiamo vivendo in maniera incredibilmente ansiosa un virus meno mortale della solita influenza invernale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I politici e gli amministratori</strong> si mostrano di continuo in televisione, sui media, sui social network, e ovunque sia possibile inviare messaggi.</p>
<p>Il contenuto ha sempre la stessa finalità: tranquillizzare, rasserenare combattere la paura.</p>
<p>In una maniera a volte talmente insistente e minimizzante da rendersi poco convincenti, quando non <strong>decisamente ridicoli</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I messaggi che imperversano hanno contenuti chiaramente contraddittori</strong>. Da una parte la razionalità rassicurante che cerca di conquistare l’uditorio e convincere la popolazione, e dall’altra l’emotività e l’ansia che avanza ad ogni nuovo provvedimento restrittivo preso o ad ogni bollettino in cui si ammette che il nemico ha fatto altri prigionieri o ha mietuto nuove vittime.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La paura però parte con un enorme vantaggio alle spalle, alberga nella mente dell’uomo da milioni di anni. È il sentimento più antico e più vicino all’uomo. Nasciamo con la paura di lasciare il grembo materno per un mondo nuovo e sconosciuto in cui arriviamo all’improvviso, moriamo con la paura di lasciare il “nostro” mondo senza sapere cosa ci aspetta dopo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ancor prima del coronavirus<strong> il nemico numero uno da combattere appare così la paura</strong>. Ognuno la vive in proprio e la proietta dal suo angolo di prospettiva.</p>
<p>La paura di essere infettati e di morire di noi persone comuni, la paura di adottare contromisure o decisioni sbagliate e di essere marchiati come cattivi amministratori, la paura di non essere bravi medici e farsi scoprire inadeguatamente informati o impreparati, la paura della paura degli altri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oltre i ragionamenti, i proclami, le previsioni azzardate, la rasserenazione forzata, gli appelli sembra che a vincere su tutto siano la paura ed il panico.</p>
<p><strong>Ma se la paura è la compagna dell’uomo da milioni di anni, anche la lotta dell’uomo per sconfiggere la paura ha la stessa età</strong>.</p>
<p>A giudicare dai risultati, questa battaglia l’uomo nel tempo l’ha combattuta e vinta. <strong>Sarà sicuramente così anche questa volta.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Armando Piccinni</em></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Presidente della Fondazione BRF</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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