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Rete ENPAB-BRF: i primi risultati  

Vi aspettiamo domani, a Milano, a Spazio Nutrizione.

Qualche mese fa è nata la rete ENPAB-BRF e adesso siamo orgogliosi di annunciarvi che domani a Milano, nel corso di Spazio Nutrizione, annunceremo i risultati preliminari di questa preziosa collaborazione che ha messo in cantiere la prima indagine italiana per evidenziare l’incidenza sulla dipendenza da cibo ed i possibili metodi per combatterla.

Alla rete ENPAB hanno aderito seicento studi libero-professionali che stanno somministrando un questionario, elaborato dal comitato scientifico della Fondazione BRF e dai biologi, ad almeno dieci pazienti per studio per scoprire le loro abitudini alimentari.

Il Formulario comprende una scheda sulle abitudini alimentari elaborata dai biologi aderenti alla Rete, una scheda per valutare i sintomi tipici e atipici (SCI-ABS), e i comportamenti e tratti del temperamento relativi a disturbi alimentari (EDI), una scheda per esaminare i sintomi dello spettro dell'umore (MOODS-SR), una per valutare un ampio spettro di problemi psicologici e di sintomi psicopatologici (SCL-90), un questionario per esaminare i sintomi della dipendenza da cibo (YFAS) e un questionario per la rilevazione della struttura temperamentale (QST).

I nutrizionisti che hanno partecipato all’indagine provengono da tutta Italia, con una maggioranza nelle zone della Campania, Lazio e Puglia, e hanno principalmente un età compresa tra i 30 e 40 anni. Infatti, secondo i dati, il 56% dei professionisti lavora da meno di cinque anni.
Un altro dato importante riguarda la quantità di persone visitate in una settimana ed il campionamento più significativo vede in media dai cinque ai dieci pazienti.

I soggetti coinvolti sono al momento mille. Attualmente sono centotrenta persone tra i 19 e 74 anni, con un età media di 41 anni e con una maggioranza di sesso femminile, quelle che hanno compilato il questionario.

Nei risultati preliminari si è notato che i pazienti presentavano un punteggio elevato nel dominio della sintomatologia depressiva. Il 10% ha poi ammesso di avere una dipendenza da cibi grassi o salati. I soggetti affetti dalla dipendenza da cibo tendono a fare la colazione mangiando merendine, biscotti e a zuccherare le bevande prima dell’assunzione. Questo consumo di alimenti dolciari è presente anche prima di andare a dormire. 

I risultati hanno evidenziato, inoltre, che chi presenta la food addiction propende a mangiare in continuazione durante tutto il giorno, solitamente davanti a uno schermo.

Per avere maggiori informazioni leggi il comunicato completo in allegato. 
Se vuoi saperne di più su Spazio Nutrizione scarica a questo link  il programma. 

Redazione