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Prevenire la demenza: curare il diabete e la depressione può proteggere il nostro cervello

Leggi lo studio della University of Washington School of Medicine a Seattle

La cura del diabete ma anche di disturbi depressivi può proteggere il cervello dalla demenza. Infatti un maxi-studio su oltre 2,4 milioni di anziani dimostra che soffrire sia di depressione sia di diabete aumenta più del doppio il rischio di ammalarsi di malattia di demenza. 
Lo studio, condotto da Dimitry Davydow della University of Washington School of Medicine a Seattle e pubblicato sulla rivista Jama Psychiatry (leggilo qui), lascia intravedere una possibilità di fare prevenzione della demenza controllando adeguatamente nel tempo e tempestivamente diabete e depressione.
''Importante perché eseguito su un grosso campione di individui, questo studio non fa che confermare legami sospetti tra diabete e demenza che erano già sollevati da precedenti studi'', spiega Patrizia Mecocci, Ordinario di Gerontologia e Geriatria Università di Perugia e Tesoriere della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG).
I ricercatori Usa hanno seguito nel tempo il proprio campione di individui anziani e visto che in presenza del diabete il rischio di sviluppare demenza cresce del 20%. In presenza di depressione il rischio sale dell'83% (quasi raddoppiato). Infine quando un paziente ha sia il diabete sia la depressione, il rischio risulta più che raddoppiato (+117%).
"E ci sono anche dei possibili validi motivi, spiega Mecocci: un cattivo controllo della glicemia (come succede nel caso del diabete) altera i vasi sanguigni a livello cerebrale, procurando dei danni - aggiunge l'esperta. Inoltre anche nel cervello sono presenti recettori dell'insulina che risultano alterati in pazienti diabetici e questo può favorire la demenza. Non a caso si è dimostrato che i diabetici con un buon controllo glicemico non hanno un rischio di demenza più elevato dei non diabetici. Tant'è che si sta tentando di somministrare l'insulina in forma di spray nasale nella prevenzione o nella terapia iniziale dell'Alzheimer''.
''Per quanto riguarda la depressione - aggiunge Mecocci - si è visto che uno stato depressivo di lunga durata causa alterazioni neurali che possono favorire la demenza. C'è anche da dire che spesso nell'anziano la depressione è e va riconosciuta come uno dei primi sintomi di manifestazione dell'Alzheimer. Bisognerebbe seguire nel tempo gli anziani depressi per capire se in realtà dietro il disturbo dell'umore c'è una demenza incipiente''.

Leggi lo studio integrale in lingua inglese qui


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